La nona edizione del Premio Peano ha visto vincitori Ana Maria Millan Gasca e Giorgio Israel , con il libro Il mondo come gioco matematico. John von Neumann, scienziato del Novecento. Bollati Boringhieri, Torino, 2008 e trad. americana: Duke University Press, marzo 2009.
La giuria ristretta, composta da Ferdinando Arzarello, Enrico Bellone, Alberto Conte, Angelo Guerraggio, Franco Pastrone e Federico Peiretti ha confermato il voto espresso dai soci, che ha visto questo libro prevalere di misura su La formula del professore di Yoko Ogawa, il Saggiatore, 2008.
L'interesse che la matematica presenta tuttora per molte persone di cultura, non necessariamente specialistica, dimostrato dal successo di libri, film e opere teatrali dedicate a personaggi vissuti in epoche molto diverse (da Saccheri a Fibonacci a Godel a Touring a Nash, per citarne solo alcuni), ci conforta a continuare sulla strada intrapresa con il nostro premio, che nato come piccolo evento, sta crescendo anno per anno.
I vincitori delle otte edizioni precedenti, tutti venuti a Torino per ricevere il premio, sono nomi di grande prestigio sia nel campo della scrittura matematico-letteraria, come A. Doxiadis, che della matematica militante, come A. Connes, medaglia Fields e premio Wolf, e G. Lolli, logico matematico e autore di numerosi libri non solo di logica, che della divulgazione matematica e scientifica, come K. Devlin e P.G. Odifreddi, M. Livio astrofisico di fama mondiale e divulgatore di successo, M. du Sautoy, esperto di teoria dei numeri e divulgatore, indicato dall'Independent on Sunday come uno degli scienziati britannici di punta, P. Pesic, fisico, storico della scienza e pianista, "Tutor and Musician-in-Residence" al St. John's College, Santa Fe, I. Stewart, professore di Matematica alla Università di Warwick e direttore un centro di cultura matematica (MAC@W), Donald O'Shea noto per le sue ricerche in geometria algebrica e fortemente impegnato per il miglioramento della didattica,
La premiazione avrà luogo, in collaborazione con Extramuseum, nell'ambito di Giovedì Scienza, al Teatro Colosseo, il giovedì 3 dicembre 2009, alle 17.45.
I vincitori
Ana Millàn Gasca, nata in Spagna, insegna matematica per Scienze
della Formazione primaria e storia della matematica presso l'Università di
Roma Tre. Si è occupata della storia della matematica applicata, scrivendo saggi sulla nascita della biomatematica e sullo sviluppo delle tecnologie
matematiche dell'organizzazione. Fin dai primi lavori, dedicati allo sviluppo
della cultura scientifica in Spagna fra Otto e Novecento (e i suoi rapporti con
l'Italia) si è occupata del ruolo della matematica nel pensiero tecnologico, e
ha anche insegnato per diversi anni storia dell'ingegneria presso l'Università
di Roma Tor Vergata (su questo tema si veda Fabbriche, sistemi, organizzazioni. Storia dell'ingegneria industriale, pubblicato da Springer-Italia).
E' stata redattrice dell'Enciclopedia Italiana per dieci anni e collabora con riviste di divulgazione scientifica in Spagna e in Italia. Fra i libri di divulgazione
All'inizio fu lo scriba, Piccola storia della matematica come strumento di
Conoscenza (Mimesis) ed Euclides. La fuerza del razonamiento matemático
(Nivola).
Giorgio Israel insegna storia della matematica presso l'Università di Roma "La Sapienza". Egli ha esplorato il ruolo nella scienza nella storia della
cultura europea attraverso numerosi saggi. La mano invisibile (con Bruna
Ingrao, per MIT Press), La visione matematica della realtà (Laterza) e The
biology of numbers (con Ana Millàn Gasca, per i tipi di Birkhauser) sono
dedicati allo sviluppo dell'idea di razionalità matematica. Altri suoi lavori
sono dedicati alla cultura scientifica italiana fra Ottocento e Novecento e alle
figure di Vito Volterra e di Federigo Enriques. Si è occupato anche del ruolo
del pensiero ebraico nella nascita della scienza moderna e del ruolo degli
scienziati e della cultura scientifica nel fascismo. Molti lavori recenti riguardano la scienza attuale, e in particolare il ruolo dello scientismo, la deriva
tecnoscientifica, la persistenza delle concezioni meccaniciste e la fragilità di
concetti alternativi come quello di complessità (su questi temi La macchina
vivente con Bollati Boringhieri, e Chi sono i nemici della scienza ? con Lindau). Membro della Académie Internationale d'Histoire des Sciences, è stato
professore presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e
ha tenuto numerosi seminari e conferenze invitate allestero.
Il libro premiato
Il libro: Il mondo come gioco matematico. John von Neumann, scienziato del Novecento. Bollati Boringhieri, Torino, 2008 (traduzione americana: Duke University Press, marzo 2009).
Il libro comprende un' Introduzione e i seguenti capitoli:
La segnalazione della giuria
Il regolamento del Premio Peano dal 2006 recita:
Da quest'anno una novità: per incoraggiare giovani autori, magari "giovani del mestiere" e piccole case editrici, verrà premiato con una segnalazione speciale un autore che, pur non essendo un divulgatore noto e di fama internazionale, abbia scritto un libro di lettura di matematica in grado di suscitare interesse e curiosità in un pubblico più vasto e che meriti di venire segnalato con questo premio. La segnalazione può eventualmente essere attribuita anche a una piccola casa editrice che pubblichi un'opera interessante di un giovane autore. Il vincitore sarà scelto direttamente dalla giuria ristretta, anche se le segnalazioni da parte di tutti saranno benvenute.
Nel non lungo elenco dei libri che rispondevano ai requisiti del regolamento la giuria unanime ha scelto: Keplero. Una biografia scientifica. di Anna Maria Lombardi, Codice Ed., 2008.
Anna Maria Lombardi è dottore di ricerca in fisica. Si occupa di storia della fisica e collabora con l'Università degli Studi di Milano, di Padova e con l'Istituto Nazionale di Astrofisica. Ha pubblicato Keplero: semplici leggi per l'armonia dei cieli (Le Scienze, 2000), tradotto in tedesco, francese e olandese.
Nonostante sia ricordato per le tre leggi sul moto dei pianeti, il contributo di Giovanni Keplero spazia nei campi più diversi, dall'astronomia all'ottica, dalla geometria alla teoria musicale, dalla storia della scienza all'epistemologia.
Il suo lavoro, ricostruito a partire dalle opere originali, si rivela non come un fortuito risultato, ma come il frutto di una strenua attività di ricerca durata un'intera vita. Uomo di straordinaria cultura, Keplero antepose sempre ai libri di carta lo studio del "libro della natura", che, come Galileo, riteneva scritto nel linguaggio della geometria. Una fiducia e una convinzione incrollabili che nutrirono la sua tenace ricerca delle leggi di natura che governano la trama armonica del creato.
Anna Maria Lombardi concede ampio spazio ai percorsi umani, scientifici e matematici, che portarono Keplero alla scrittura delle tre leggi astronomiche. Si tratta di avventure del pensiero, trascurate dalla storia della fisica; una produzione scientifica sempre inquadrata nella cornice biografica dell'uomo.
Emerge così il personaggio Keplero, uomo dal carattere forte e spigoloso, dal linguaggio colorito, tormentato dalle malattie, capace di godere tanto del pallido rossore di un'eclissi di Luna quanto di un buon bicchiere di vino.